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Settembre 07, 2010, 01:21:44

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Archeologi dell'Aria

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Autore Topic: "Le ali del mattino" di Thomas Childers  (Letto 210 volte)
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Fabry

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« il: Novembre 19, 2009, 00:21:03 »

Sul numero di Tuttostoria di questo mese è recensita questa novità editoriale.
Date un occhiata qui: http://www.mursia.com/testimonianze/le%20ali%20del%20mattino.html
Il B-24 in questione è il 42-95592 del 784th BS, 466th BG.
Senza dubbio una delle mie prossime letture!  yes

Fabry

   
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"...talvolta, nel supremo cielo, soffittato dalla distanza, veleggiavano grosse argentee fomazioni di liberators [..]: veleggiavano grandiosamente, da galeoni, lasciandosi dietro, sul non scalfito turchino, dense, corpose, non labili scie di prezioso bianco..."
Beppe Fenoglio, Il Partigiano Johnny
Fabio Raimondi
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« Risposta #1 il: Novembre 19, 2009, 13:40:26 »

Grazie Fabry  good
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Ciao da
Fabio Raimondi


Amico dei CLAUN --> http://www.volanelcuore.it/
pony10

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« Risposta #2 il: Dicembre 31, 2009, 15:24:23 »

Ciao Fabry ho letto la recensione sulla rivista aeronautica e ieri l'ho ordinato
alla Feltrinelli.
Non vedo l'ora di passarlo allo scanner visivo biggrin.
Poi caso mai ci si sente per eventuali impressioni.
Ciao
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Ogni volta che alzo gli occhi al cielo e scorgo una scia bianca.......è là che vorrei essere.
Fabry

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« Risposta #3 il: Dicembre 31, 2009, 21:43:46 »

Pony10,

io ancora lo devo leggere...comunque appena lo finisci fammi sapere cosa ne pensi, ok?  yes
CIAO!

Fabry
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"...talvolta, nel supremo cielo, soffittato dalla distanza, veleggiavano grosse argentee fomazioni di liberators [..]: veleggiavano grandiosamente, da galeoni, lasciandosi dietro, sul non scalfito turchino, dense, corpose, non labili scie di prezioso bianco..."
Beppe Fenoglio, Il Partigiano Johnny
micky.38

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« Risposta #4 il: Gennaio 01, 2010, 18:30:29 »

Ciao Ragaz, l'ho appena finito io, non mi sembra male, ricalca un pò "Tigri in Battaglia" di Ambrose, anche se a differenza di questo tutto l'impianto verte sull'8th air force invece che sulla 15th. La preferisco, in quanto "robba de noantri"!
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Fabry

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« Risposta #5 il: Luglio 28, 2010, 07:53:26 »

Finalmente ho potuto leggere anche io questo libro e devo dire che l'ho trovato molto bello ed interessante.
Per certi versi è più approfondito di quello di Ambrose, anche se quest'ultimo usa uno stile di scrittura e di racconto migliore.
Inoltre ho trovato molto emozionante il racconto sulle sue ricerche che l'autore fa alla fine: la sua caparbietà, e anche un pò di fortuna che in questi casi è determinante, lo hanno aiutato a ricostruire la storia dell'equipaggio: è riuscito a parlare di persona con un superstite, con i testimoni oculari tedeschi dell'epoca e persino col medico dell'esercito americano che effettuò l'autopsia dei Caduti!
Ragazzi leggetelo, non ve ne pentirete!  good

Fabry     
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"...talvolta, nel supremo cielo, soffittato dalla distanza, veleggiavano grosse argentee fomazioni di liberators [..]: veleggiavano grandiosamente, da galeoni, lasciandosi dietro, sul non scalfito turchino, dense, corpose, non labili scie di prezioso bianco..."
Beppe Fenoglio, Il Partigiano Johnny
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