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Settembre 07, 2010, 01:25:56

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Archeologi dell'Aria

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kanister

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« il: Luglio 23, 2010, 22:02:26 »

Siamo alle solite: amici mi hanno rifilato alcuni dati sperando che riesca a rintracciare tutta una storia.

Questa volta si tratta di un aviatore, probabilmente americano, il cui cadavere, senza testa e molto decomposto si spiaggiò l'8 maggio 1944 sulla spiaggia di Ospedaletti: venne raccolto dalla GNR e fu sepolto nel locale cimitero, dove rimase sino all'esumazione ed al trasferimento altrove.  Il nome, dedotto dalla tuta perchè mancando la testa mancavano anche le piastrine, dovrebbe essere stato METTRICH J WILLIAMS.
Ho provato, con le mie capacità limitate, a svolgere una ricerca e l'unica cosa che ho trovato è
che nei ciimiteri di Firenze e di Draguignan non  è sepolto nessuno con questo nome. (Data la vicinanza con il confine ho esteso la ricerca al cimitero francese)

Qualcuno può aiutarmi a rintracciare reparti, aerei, tutti i dati possibili?
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ciao, g.u.
Fabio Raimondi
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« Risposta #1 il: Luglio 23, 2010, 23:13:14 »

Ciao kanister
Si potrebbe consultare l'archivio della parrocchia locale, del cimitero e anche del comune, compresa la biblioteca.
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Ciao da
Fabio Raimondi


Amico dei CLAUN --> http://www.volanelcuore.it/
kanister

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« Risposta #2 il: Luglio 23, 2010, 23:35:27 »

ciao Fabio, i dati che mi hanno fornito sono stati desunti da qualche fonte locale, anche se non so quale.

Tuttavia la data riportata a mio parere dovrebbe essere solo indicativa e ti spiego perchè.

Ne abbiamo già parlato tempo fa in due occasioni: ai prmii di giugno 44, nel corso di un bombardamento nei dintorni di Genova furono abbattuti  tre aerei USA.  Quindici giorni dopo fu recuperato in mare a Celle L ad almeno trenta km a ponente il cadavere di uno degli aviatori dell'aereo Victoria Vixen e dopo altri dieci giorni il corpo di  un altro aviatore dello stesso aereo fu recuperato a Finale L., ad un'altra trentina di km a ponente.  Occorre spiegare che c'è una corrente marina levante-ponente che spinge tutto ciò che galleggia verso la Francia.

Quindi il Mettrich potrebbe essere stato anche abbattuto magari un mese prima a Genova o chissà dove, quindi ciò che possono riportare le cronache locali è di un'importanza molto relativa.

Quello che occorrerebbe sarebbe un qualche elenco dei caduti USA da verificare: purtroppo se anche è stato esumato non risulta in alcun cimitero militare, magari sarà sepolto al paesello natio.
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ciao, g.u.
Freddy

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« Risposta #3 il: Luglio 24, 2010, 08:52:17 »

In effetti, dopo aver sondato tutte le fonti a mia disposizione o almeno quelle che conosco riguardo ai caduti ed ai luoghi di sepoltura, non risulterebbe alcun militare americano o anglosassone con quel nome, peraltro abbastanza inusuale.
C'è però una possibilità, e cioè che il nome sia stato in qualche modo storpiato e che si trattasse sì di un militare amaricano ma non di un aviatore.
C'è, e sicuramente lo avrai trovato anche tu, un certo William J Mettrick, mat. 33406217, originario della Pennsylvania, morto durante lo sbarco di Anzio il 26 gennaio 1944. Faceva parte del 83rd Chemical Battalion e quindi potrebbe sembrare abbastanza improbabile la presenza del suo cadavere lungo la costa ligure ma c'è un piccolo particolare che potrebbe far pensare al suo ritrovamento in un'area anche molto distante da Anzio. Il corpo è seppellito a Firenze, (Plot F Row 6 Grave 37) ma se fosse morto ad Anzio durante lo sbarco ora si troverebbe a Nettuno. Il fatto che invece sia a Firenze sembrerebbe indicare, come già detto, il recupero in Italia settentrionale. Come abbiamo visto in altri casi ed in particolare nell' Adriatico, le correnti marine girano in senso antiorario e quindi i corpi potevano essere trascinati anche per centinaia di chilometri dal punto in cui erano caduti in mare. La mancanza della testa potrebbe significare che il militare era rimasto ucciso dallo scoppio di un ordigno e a bordo di una delle navi che il giorno 26 gennaio si stavano avvicinando alla costa. Ora non saprei ipotizzare le circostanze del possibile fatto ma forse il corpo era finito in mare e le correnti lo avevano portato fino a Ospedaletti con un percorso di circa 550 km. Purtroppo non sappiamo su quale nave fosse imbarcato William Mettrick nè che fine abbia fatto la nave nè tantomeno quali furono le circostanze della morte dell'uomo.
La sola indicazione che ho trovato all' indirizzo:
http://www.4point2.org/hist-83.htm#anzio
è questa: "The night of Jan. 26, the follow up LST (landing ship tank or truck) loaded with Headquarters, C and D Cos., was sunk by enemy action. In the rough sea, there were many men lost. The survivors were sent back to Pozzuoli to reorganize, re-equip and train."
Non so il punto esatto in cui la nave, (era la LST No.422  di nazionalità inglese, varata il 5/2/43, che era affondata  dopo aver urtato una o più mine durante l' Operazione Shingle, sbarco di Anzio - vedi http://www.naval-history.net/WW2BritishLosses4Amphib.htm )
si inabissò ma è presumibile che questo fosse successo abbastanza vicino alla costa.
Non dico che questa sia la risposta al quesito posto da Kanister ma potrebbe essere una buona traccia per una ricerca più approfondita.
Ciao
Freddy

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kanister

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« Risposta #4 il: Luglio 24, 2010, 09:40:11 »

Ciao Freddy e grazie.  In effetti non avevo pensato ad una corruzione del nome, in quanto nel verbale che mi è stato segnalato si parlava di documenti e scritte sulla tuta e speravo che almeno quelle sapessero copiarle.

Ora il problema si sposta in mare: è possibile che un corpo, magari assistito da un salvagente, galleggi per tre-quattro mesi? E' possibile che da Anzio faccia il periplo della Corsica ed arrivi sino al confine con la Francia?

Ogni volta bisogna inventarsi esperti in qualche nuova materia!
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ciao, g.u.
Freddy

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« Risposta #5 il: Luglio 24, 2010, 14:26:15 »

A dirti la verità non conosco bene il corso delle correnti di marea nel Tirreno, quello che posso dire con certezza è che in Adriatico le correnti risalgono dall'area Greco-Albanese lungo la costa Croata e Slovena e poi ridiscendono fino alla Puglia e oltre sempre costeggiando il litorale con alcuni deboli ritorni verso la costa Dalmata a nord del Gargano e nel Canale d'Otranto.
So ben poco del Mar Tirreno ma, se guardiamo la cartina che ho trovato e ti allego, vediamo che il comportamento sembra essere il medesimo, anzi, addirittura più lineare visto che lo spazio è più ampio.
Riguardo ai tempi che un corpo potrebbe impiegare a percorrere distanze anche notevoli, questo sembrerebbe dipendere anche dal periodo dell'anno. Nei mesi invernali, infatti, le escursioni delle maree sono mediamente più accentuate e quindi anche la portata e velocità delle correnti dovrebbe di conseguenza aumentare. Uso il condizionale perché in questi argomenti sono ignorante come una rapa e ragiono un po' con il così detto "nasometro".
Giusto per esempio, e lo ho già detto sul forum in precedenza,
( http://archeologidellaria.tuttovola.org/index.php?topic=552.0 )
trattando dei corpi di un B-24 del 449th Bg che sui suppone caduto al largo di Lignano Sabbiadoro, i resti umani di 4 dei membri dell'equipaggio erano stati ripescati tra giugno e luglio del 1944 tra Venezia e Cavanella d'Adige. L'aereo era caduto il 28 febbraio precedente e quindi, in circa 4 mesi, le correnti avevano trasportato i corpi per un tratto tra i 70 ed i 90 km. Cè anche il caso, molto più recente, di una donna che, durante una piena nel novembre del 2008, si era gettata da un ponte sul fiume Isonzo per togliersi la vita. Il corpo era stato ripescato ad Ancona nel giugno dell'anno successivo. Aveva percorso, in poco più di 7 mesi, circa 350 km.
Nel caso da te proposto possiamo vedere che in 5 mesi il corpo potrebbe aver percorso i 550 km circa che intercorrono tra Anzio e Ospedaletti.
Avremmo in questo caso una velocità della corrente molto superiore a quella dell'Adriatico ma il fatto potrebbe essere spiegato da dinamismi molto più grandi e proporzionali alla vastità del Mar Tirreno.
Come già accennato in precedenza, quelle che dico potrebbero essere solo cavolate ma, a lume di naso, credo che l'ipotesi possa essere verosimile.
Ciao
Freddy
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kanister

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« Risposta #6 il: Luglio 24, 2010, 15:03:13 »

Ciao Freddy, fornisci elementi interessanti!   Non conosco assolutamete niente del Tirreno ma alcuni casi che ho potuto leggere del Mar Ligure mi confermano che questa corrente esiste ed è anche molto veloce.

Tralasciando i due aviatori che dicevo prima due eventi abbastanza recenti la confermano: uno è quello più che pubblicizzato della contessa Vacca Agusta, il cui corpo fu trascinato da Portofino sino ad altre la frontiera francese. L'altro risale al 1992, quando a causa di un'alluvione, il corpo di una donna strappata da casa vicino a Savona fu ritrovato sempre poco oltre la frontiera.
Questo per citare ciò che i ricordo.

Certo che risalire da sotto Roma ad Ospedaletti sono ben più di 550 km: ad occhio direi più di 700 (da Roma a Varazze sono 559, conoscenza dovuta ad un night con tale nome), con in più gli ostacoli dell'isola d'Elba e della Corsica.  Quasi quasi da inserire nel Guiness dei primati.
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ciao, g.u.
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